Fotovoltaico. Ecco perché conviene anche senza incentivi

Il governo preferisce ancora una volta i combustibili fossili alle Energie Rinnovabili. Per il Fotovoltaico, è prorogata la detrazione fiscale del 50%, ma sono stati eliminati gli incentivi. Nonostante tutto sono ancora molti gli elementi che fanno risplendere il solare.

Il Conto Energia era il programma attraverso il quale chi installava un impianto fotovoltaico domestico riceveva un incentivo per 20 anni. Oggi il Governo ha deciso di eliminare questo incentivo, preferendo ancora una volta i combustibili fossi alle Energie Rinnovabili.
Così, attualmente, chi desidera installare un impianto fotovoltaico può contare esclusivamente sullo sgravio fiscale: la detrazione Irpef del 50% infatti è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016.

Detrazione Fiscale del 50% Prorogata al 31 dicembre 2018″

[fc id=’1′ type=’popup’ button_color=’#0099ff’ font_color=’white’]Approfitta della Detrazione del 50%[/fc]

Nonostante tutto il Fotovoltaico Conviene ancora! E molti sono gli elementi che fanno ancora splendere il sole!

Esistono infatti diverse ragioni per le quali il fotovoltaico è e sarà ancora conveniente.
Prima di tutto il costo degli impianti si è ridotto notevolmente: è possibile installare un impianto Fotovoltaico anche con un investimento inferiore a 10 mila euro. In secondo luogo il fotovoltaico permette di risparmiare sulla bolletta elettrica grazie all’autoconsumo dell’energia. Oltre a queste ragioni il fotovoltaico si abbina bene ai condizionatori e alle pompe di calore con un abbattimento importante della bolletta del gas. Inoltre è possibile massimizzare le prestazioni abbinando il fotovoltaico a sistemi di stoccaggio che permettono di stoccare l’energia di giorno e riutilizzarla la sera, incrementando notevolmente l’autoconsumo. E tali sistemi rientrano ancora nelle detrazioni Irpef.

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Ciò che però in realtà lascia ancora stupiti è la scelta del Governo di puntare ancora sugli incentivi alle fonti fossili, che esistono ancora. In Italia gli aiuti al petrolio, al carbone e al gas arrivano a 2,7 miliardi di euro. Eppure se mettessimo a confronto le fonti fossili con quelle rinnovabili scopriremmo che le seconde sono molto competitive!

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