Autoconsumo immediato o differito e scambio sul posto: quali differenze?

Autoconsumo immediato o differito e scambio sul posto: quali differenze? Ecco un’altra delle domande più gettonate a cui oggi cercheremo di dare una risposta. L’energia prodotta istantaneamente durante le ore di funzionamento dell’impianto può essere sufficiente per soddisfare i carichi casalinghi oppure no. Quando c’è produzione sufficiente, l’energia viene prima di tutto utilizzata per alimentare i carichi (autoconsumo immediato); l’energia in eccesso, se sono presenti delle batterie, viene accumulata per essere usata in un secondo momento; in alternativa l’energia in eccesso può essere immessa in rete e venduta. Quando la produzione è insufficiente o nulla, si consuma se possibile l’energia accumulata nelle batterie (autoconsumo differito), altrimenti si acquista l’energia mancante dalla rete, come di consueto. Il meccanismo di vendita dell’energia in eccesso alla rete e di riacquisto, in parte o in toto, dell’energia venduta e è chiamato scambio sul posto.

In questo grafico è evidenziata in verde l’energia generata dall’impianto fotovoltaico; in verde scuro quella non utilizzata immediatamente che, a seconda della tipologia di impianto, può essere accumulata almeno in parte per il riuso differito oppure venduta alla rete.

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